lunedì 6 luglio 2015

VALLE DELLE MERAVIGLIE - LAC DES MESCHES – RIFUGIO DELLE MERAVIGLIE ( 2111 M ) - DOMENICA 12 LUGLIO 2015



Programma:

Ritrovo  e partenza ore 6,30  nel parcheggio della stazione  FS  di Savona.
Con mezzi propri, autostrada Sv-Torino uscita Mondovì. poi provinciale per Limone Piemonte  , Tenda,  Saint Dalmas de Tende, sino al Lago des Mesches dove si parcheggia.
Itinerario a piedi:  dal parcheggio (quota 1370) si segue la mulattiera che parte a valle di vecchie costruzioni e si segue  poi una carrareccia sino a un bivio a quota 1445 m. si supera il rifugio Neige Merveilles  e ci si inoltra in un bel bosco di larici che dopo numerosi tornanti  lascia il posto a praterie alpine e  pascoli.  
 Si incontrano alcuni laghetti ( Lac Saorgine   Lac Fourca ) sino a scorgere  il Rifugio delle Meraviglie ( 2111 m ) che domina il Lac Long Superieur  ampio e profondo. 
Dal rifugio ampia vista  sul Monte Bego  e  sul gruppo che culmina alla cime  Du Diable. 
Dopo il pranzo al sacco, alle ore 13, è possibile partecipare alla  irrinunciabile visita guidata ai graffiti del Monte Bego (quota di iscrizione individuale € 11.00).
L’itinerario di ritorno è per  la stessa via.
dislivello:  mt . 750 circa                                                         
difficoltà’ : media

tempo di percorrenza:   ore 8 circa  compreso  la visita ai graffiti

pranzo al sacco

Abbigliamento da escursionismo in montagna  (mantellina da pioggia, giacca a vento, scarponi da montagna, borraccia acqua, ecc.) si raccomanda, per il viaggio di ritorno in auto, scarpe e abiti puliti di ricambio.

n.b.: e’ consigliabile avere sempre nello zaino una minima dotazione di materiale di pronto soccorso ad uso personale

per informazioni  e prenotazioni  entro le ore 14  di  sabato 11:

        italo     3474835601                                      
                                                          

giovedì 2 luglio 2015

LAGO DI VALCUCA (2.180 m) DA TERME DI VALDIERI (1.368 m) VALLE GESSO - DOMENICA 5 LUGLIO 2015



PROGRAMMA

RITROVO E PARTENZA :
ore 6 nel parcheggio della stazione FS di Savona. Con mezzi propri autostrada SV-TO uscita a Mondovì. Strada Statale per Borgo San Dalmazzo da dove si risale la Valle Gesso in direzione Valdieri. Arrivati a Terme di Valdieri (1.368 m) si parcheggiano le auto. 

ITINERARIO A PIEDI:
Da Terme di Valdieri si raggiunge il Piano inferiore del Valasco. Proprio all’imbocco del Pian del Valasco, sulla sinistra, si attraversa il torrente sul ponticello in legno che porta a una costruzione prefabbricata in metallo. 
Alle sue spalle si individua la traccia di  sentiero che porta in breve ad una vecchia mulattiera, che sale con comodi tornanti tra radi larici, la conoide detritica ormai coperta di erba (tacche rosse e ometti segnalano la via da seguire).  
Nei pressi dell’alveo del rio che scende la Valcuca  si perde un po’ riducendosi ad una traccia, ricomparendo poco più in alto. 
Dopo un secondo breve tratto a tornanti, intorno a quota 1.900  la mulattiera scompare definitivamente e la salita prosegue nuovamente molto ripida. Si superano alcune roccette a  per portarsi sulla displuviale, dove la pendenza diminuisce leggermente. La si segue per un tratto  tra vecchi larici,  per poi spostarsi un poco sulla destra su un terreno più aperto tra distese di rododendri. 
Un valloncello di detriti con poca erba permette infine di raggiungere la splendida conca glaciale sede del Lago di Valcuca, un vero pezzetto di cielo tra i monti.  Il ritorno è sullo stesso percorso.
La zona, ancora poco frequentata dai turisti, è particolarmente delicata dal punto di vista naturalistico: si raccomanda il massimo rispetto dell’ambiente.

DIFFICOLTA’: Per Escursionisti Esperti ed Allenati. Facile fino al Piano inferiore del Valasco. Difficile dal Piano inferiore del Valasco al Lago di Valcuca. Faticosa per l’elevata e costante pendenza e per la parte finale, abbastanza impegnativa.

TEMPO DI SALITA:           ore 4 – 4,5 circa.      
TEMPO TOTALE, SOSTE COMPRESE: ore 8.

DISLIVELLO: m. 810                              
PRANZO AL SACCO

ABBIGLIAMENTO: scarponi da trekking, giacca a vento, maglione, mantellina contro la pioggia, acqua, un ricambio di abiti puliti per il rientro in auto.

E’ consigliabile avere sempre nello zaino una minima dotazione di materiale di pronto soccorso e i medicinali di uso personale

PRENOTAZIONI ENTRO SABATO 4 LUGLIO, ORE 14: 
Lutz  3462127277   Tiziana  3398767977

mercoledì 1 luglio 2015

RELAZIONE : CIMA DELLE MANSE MT.2727 - DOMENICA 28 GIUGNO 2015






Ore 5.30 in punto: si parte. Presenti:  Federica, Ida, Valentina, Domenico, Mario, Giorgio.

Solita  sosta a Demonte. Ripartiamo per il Colle della Maddalena. Raggiunto il Colle ci addentriamo in territorio francese per ca.1 km. e, in località Pontet (mt.1948), parcheggiamo le auto. Alle ore 8.30 ca. siamo tutti pronti. Inizia una giornata che si prospetta essere perfetta per un escursionista: il sole splende, il cielo è azzurro, la temperatura è buona.  

Seguiamo il sentiero che sale sulla destra orografica del Rio Oronaye che solca l'omonimo vallone. 
Superata una piccola costruzione in muratura, dopo qualche tratto più ripido, attraversando i pendii che scendono dal sovrastante Bec du Lièvre, raggiungiamo, a quota 2230 ca., un bivio (cartello):  a destra per il Col de la Gipière; a sinistra per il Lago dell'Oronaye ed il Colle di Roburent. Seguiamo il sentiero di destra per un certo tratto quindi, individuato in lontananza il Colle di Villadel, saliamo per pendii erbosi fino a raggiungere il sentiero Roberto Cavallero che, su pietraia, sotto la Punta Villadel, con accentuata pendenza, ci fa raggiundere il Colle di Villadel (Col du Beauf per i francesi) a mt.2631. 
Sono ca. le 10.30. Dopo breve sosta e fotografie, dal valico prendiamo, sulla sinistra, il facile crestone. Accompagnati da un forte vento,  raggiungiamo la vetta a mt.2727. 
Sono le h.11. Il panorama è superbo. A Sud-Est il gruppo dell'Oronaye  (Pta Villadel, Guglia J.Coste, Tète de Platasse, e la Cima dell'Oronaye) si erge di fronte a noi. Sembra poterlo toccare. In basso a sinistra del Gruppo, a fondo valle, il Lago delle Munie con residui di neve. A Sud, al centro del Vallone dell'Oronaye, splende il lago omonimo; più in alto il vallone termina con il Colle di Roburent. 
A Nord si vede nettamente il profilo tagliente della Provenzale, seguita da Torre e Rocca Castello. A Nord-Est il  Brec de Cambeyron. Beh, un emozionante panorama a 360°!!!     
Decidiamo, dopo le foto di rito, di tirar fuori dagli zaini le vettovaglie. Il vento si era calmato e la temperatura era ottimale. Dopo alcune frecciatine al mio indirizzo per esserci ritrovati alle h.5.30 ed essere già in vetta alle 11, esplicito il mio retropensiero che avevo già al momento di formulazione dell'escursione: pranziamo, un po di sosta e poi si va al Lago dell'Oronaye. 

Ai voti: se tutti sono d'accordo si va. Si va!!! 
Alle 12 ca. si parte. Scendiamo dalla cima il costone fatto in salita e raggiungiamo il Colle Villadel. Riprendiamo il Sentiero R.Cavallero che si snoda sui pendii detritici del Gruppo dell'Oronaye. 
Abbandoniamo il sentiero per portarci su una balconata dove, un centinaio di metri sotto, ammiriamo il lago. Bellissimo. Mario avanza l'idea: abbiamo fatto 30 perchè non 31? Il 31 sta per Colle di Roburent. 
Propongo votazione: si va!! Riprendiamo il cammino fuori sentiero tra erba e rocce, diritti verso il Colle. Alle 14,30 ca lo raggiungiamo (mt.2495) e ci appare, in tutto il suo splendore, il Lago di Roburent. Dietro di noi il maestoso Oronaye, a sinistra, sopra il Lago di Roburent, il Mte Scaletta.  Sostiamo in estasi. 

Chiediamo lo scatto  di una foto ad un gruppo di ciclo escursionisti svizzeri (provenienti da Saretto e che rientravano via Mte Scaletta!!).
  
Quindi dopo breve sosta alle ore 15 ca ripartiamo seguendo il sentiero che costeggerà il Lago dell'Oronaye chiudendo il nostro giro ad anello, immettendosi nel vallone tra il Bec de Lièvre a destra e la T.te des Blaves a sinistra. 
Scendiamo su sentiero buono e, verso la fine, fiancheggiamo, con qualche batticuore della Federica (è noto che le pecore sono pericolose!!) un enorme gregge di pecore governate da cani e pastore. 

Ormai siamo in vista della statale che porta al Colle della Maddalena percorsa da variegati gruppi di motociclisti. Raggiungiamo poco dopo le macchine a Pontet. Sono le 17. 
Ci cambiamo e poco dopo partiamo. Ci fermeremo all'Hotel Regina delle Alpi. E poi alla volta di Savona dove arriveremo alle h.20 in punto.
Complimenti e grazie a tutti. Una buona compagnia è il primo ingrediente perché un'escursione riesca bene. E la nostra lo era.

Giorgio